Modelli destinati ai mercati internazionali
La Porsche 911 ha avuto un grandissimo successo in tutto il mondo, diventando una vera e propria icona nel panorama delle vetture sportive. Per poterla regolarmente esportare nei diversi mercati di commercializzazione, Porsche ha costantemente adeguato la 911 alle norme vigenti nei vari stati, tenendo conto delle leggi sulle emissioni inquinanti e acustiche oltre alle specifiche richieste in tema di sicurezza passiva e impianto di illuminazione.
Fin dagli anni '60 vengono realizzate le prime 911 in versione USA, immediatamente distinguibili per i paraurti particolarmente pronunciati e i particolari gruppi ottici. Successivamente anche altri Paesi introducono a loro volta normative in tema di inquinamento, dando origine a numerose varianti della 911 ad essi dedicate.
Alcuni modelli, come ad esempio la 911 Turbo 3.3, saranno addirittura banditi da alcuni Paesi a causa delle emissioni inquinanti superiori al consentito, mentre altri dovranno utilizzare propulsori meno potenti delle corrispondenti versioni standard.
La graduale diffusione dei carburanti senza piombo dà origine a un periodo di transizione in cui nella gamma Porsche convivono modelli catalizzati e non, che terminerà nel 1989 quando tutte le vetture della casa di Stoccarda verranno dotate di catalizzatore di serie.
A partire dalla serie 964 le differenze tra i vari mercati sono per lo più estetiche o relative alla dotazione di accessori, rendendo la gamma molto meno articolata di un tempo.