Versioni
clubsport, Ginevra 2010, eventi, test drive, 917, porsche design, fifth gear, 9ff, racing, 4S, RUF, RS Spyder, RS america, stefan bellof, flachbau, techart, cayman, carrera GT, 998, fuchs
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Porsche 911 "G"
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2.7 Coupè
(prodotta dal 1974 al 1977)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 5.232 unità
rarità:   |
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2.7 Targa
(prodotta dal 1974 al 1977)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 4.088 unità
rarità:   |
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S 2.7 Coupè
(prodotta dal 1974 al 1975)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 4.927 unità
rarità:   |
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S 2.7 Targa
(prodotta dal 1974 al 1975)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 3.051 unità
rarità:   |
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Carrera 2.7 Coupè
(prodotta dal 1974 al 1975)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 1.534 unità
rarità:   |
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Carrera 2.7 Targa
(prodotta dal 1974 al 1975)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 610 unità
rarità:   |
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Carrera RS 3.0
(prodotta dal 1974 al 1974)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 109 unità
rarità:    |
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Turbo 3.0 coupè
(prodotta dal 1975 al 1977)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 2.850 unità
rarità:    |
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Carrera 3.0 Coupè
(prodotta dal 1976 al 1977)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 2.546 unità
rarità:   |
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Carrera 3.0 Targa
(prodotta dal 1976 al 1977)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 1.105 unità
rarità:   |
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Turbo 3.3 coupè
(prodotta dal 1978 al 1989)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 14.467 unità
rarità:   |
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SC 3.0 Coupè
(prodotta dal 1978 al 1984)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: N.D.
rarità:  |
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SC 3.0 Targa
(prodotta dal 1978 al 1983)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: N.D.
rarità:  |
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SC 3.0 Cabriolet
(prodotta dal 1983 al 1983)
carrozzeria: cabrio,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 4.096 unità
rarità:   |
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Carrera 3.2 Coupè
(prodotta dal 1984 al 1989)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 35.571 unità
rarità:  |
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Carrera 3.2 Cabriolet
(prodotta dal 1984 al 1989)
carrozzeria: cabrio,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 19.987 unità
rarità:  |
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Carrera 3.2 Targa
(prodotta dal 1984 al 1989)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 18.468 unità
rarità:  |
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SC/RS 3.0 Coupè
(prodotta dal 1984 al 1984)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 21 unità
rarità:     |
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Carrera 3.2 Clubsport
(prodotta dal 1987 al 1989)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 381 unità
rarità:    |
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Turbo 3.3 Cabriolet
(prodotta dal 1987 al 1989)
carrozzeria: cabrio,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 918 unità
rarità:   |
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Turbo 3.3 Targa
(prodotta dal 1987 al 1989)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 193 unità
rarità:   |
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Turbo 3.3 Flachbau
(prodotta dal 1987 al 1988)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: N.D.
rarità:    |
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Turbo 3.3 Cabriolet Flachbau
(prodotta dal 1987 al 1988)
carrozzeria: cabrio,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: N.D.
rarità:    |
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Turbo 3.3 Targa Flachbau
(prodotta dal 1987 al 1988)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: N.D.
rarità:    |
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3.2 Giubileo
(prodotta dal 1988 al 1988)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 875 unità
rarità:    |
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Carrera 3.2 Speedster
(prodotta dal 1989 al 1989)
carrozzeria: speedster,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 2.103 unità
rarità:    |
: modello di larga diffusione;
 : modello diffuso, facilmente reperibile;
  : modello raro, media reperibilità;
   : modello raro, difficile reperibilità;
    : modello estremamente raro;
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Cenni storici
Nel 1974 la Porsche 911 subisce il primo intervento estetico che ne cambia la linea in modo evidente: in ossequio con le rigide norme di sicurezza statunitensi, tutta la gamma adotta nuovi paraurti anteriori e posteriori (definiti in gergo “bumpers”) capaci di resistere a piccoli urti fino a 5 Km/h.
Per ottenere questo risultato Porsche utilizza elementi elastici posizionati tra i paraurti e la carrozzeria, coperti da soffietti di colore nero. Le vetture destinate agli USA impiegano veri e propri ammortizzatori, mentre per gli altri mercati vengono impiegati dei più economici tubi retrattili.
L'altro elemento caratteristico è la fascia rifrangente che unisce i gruppi ottici posteriori, che diventerà un elemento distintivo della 911 per oltre vent'anni.
La cilindrata dei motori passa da 2.400 cm3 a 2.700 cm3 e vengono proposte tre varianti: a fianco della classica 911 2.7 ci sono infatti la 911 2.7 S, più performante, e la sportiva Carrera 2.7. E' proprio quest'ultima la più interessante, in quanto dotata dello stesso propulsore a iniezione meccanica da 210 cv impiegato l'anno precedente sulla 911 Carrera RS 2.7.
Tutti i tre modelli sono realizzati sia in configurazione Coupè e Targa e per la prima volta sono disponibili nuovi cerchi in lega prodotti dalla ATS, che non riscuoteranno molto successo. La 911 Carrera 2.7 può montare in opzione lo spoiler a coda d'anatra della RS 2.7.
Per le competizioni viene allestita una piccola serie di Porsche 911 Carrera RS 3.0, una vettura espressamente concepita per correre che in qualche modo anticipa le linee della futura 911 Turbo, con passaruota allargati e grande alettone posteriore a coda di balena.
Il 1975 vede l'ingresso di una delle Porsche che diverranno più desiderate, quasi un simbolo per la Casa di Stoccarda. Si tratta della 911 Turbo con motore 3.0 sovralimentato mediante una turbina KKK, in grado di sviluppare 260 cv e spingere la vettura a oltre 250 Km/h. Monta un cambio a quattro marce per ragioni funzionali: la coppia elevata richiede ingranaggi sovradimensionati che non permettono la presenza del quinto rapporto per problemi di ingombri. La caratterizzazione estetica è marcata, con parafanghi vistosamente allargati e alettone posteriore di grandi dimensioni.
Il resto della gamma rimane invariato e le uniche novità sono il roll-bar delle versioni Targa in colore nero opaco e la commercializzazione di 400 esemplari di 911 aspirate con allestimento particolare per celebrare i 25 anni di attività della Porsche a Stoccarda.
Nel 1976 viene introdotta la 911 Carrera 3.0 con motore maggiorato e iniezione K-Jetronic, mentre rimane in produzione la versione standard con motorizzazione 2.7 da 165 cv. Per la Turbo ci sono affinamenti meccanici e tutte la gamma è ora dotata di carrozzeria zincata a caldo.
Il 1977 fa registrare solo modifiche di dettaglio e per le novità importanti è necessario attendere l'anno successivo. La gamma del 1978 si riduce a soli due modelli, la versione aspirata 911 SC e la 911 Turbo sovralimentata.
La denominazione SC significa “Super-Carrera” e deriva dalle due sigle utilizzate negli anni precedenti, qui unite a designare un solo modello. Il propulsore è una evoluzione del 3.0 ma a causa delle sempre più restrittive norme anti inquinamento sviluppa una potenza di soli 180 cv, ovvero 20 cv in meno rispetto al suo predecessore.
Il motore della 911 Turbo viene portato a 3.300 cm3 e riceve lo scambiatore di calore, incrementando la propria potenza fino alla soglia dei 300 cv. Il cambio rimane a quattro marce, seppure adeguato alle nuove prestazioni della vettura. L'alettone posteriore è di nuovo disegno e ospita l'intercooler al suo interno.
Nessuna modifica di rilievo nel 1979 e così pure nel 1980 quando le novità più significative sono l'incremento di potenza a 188 cv per la 911 SC e un nuovo impianto di scarico con doppio terminale per la Turbo 3.3.
Nel 1981 non vi sono innovazioni significative per la 911 Turbo, mentre la 911 SC è ulteriormente potenziata, raggiungendo una potenza massima di 204 cv ottenuti principalmente grazie a modifiche all'accensione e a un nuovo profilo degli alberi a camme.
La gamma del 1982 si arricchisce della speciale versione Giubileo, prodotta in 200 esemplari per celebrare il cinquantesimo anniversario di attività della Porsche. La caratterizzazione di questo modello è solo estetica, con un colore dedicato (Meteor metallic), selleria mista in pelle e tessuto Burgundy e la firma di F. Porsche ricamata sui poggiatesta dei sedili. Le 911 SC possono essere dotate dell'alettone della Turbo direttamente in fabbrica.
Nel 1983, circa 20 anni dopo la 356, Porsche torna a proporre una vettura cabriolet, questa volta basata sulla 911 SC. Dotata di capote in tessuto ad azionamento manuale, la SC Cabrio viene progettata in modo da non perdere eccessivamente rigidità torsionale, applicando opportuni rinforzi al telaio. Il lunotto è in materiale plastico ed è possibile aprirlo separatamente grazie ad una cerniera lampo. Questo modello introduce anche i doppi specchietti retrovisori a regolazione elettrica.
Il 1984 segna l'arrivo della nuova 911 Carrera 3.2, che si rivelerà come uno dei modelli più indovinati tra quelli prodotti dalla casa tedesca. Veloce, affidabile e relativamente più facile da condurre, avrà un grande successo commerciale. Il motore è profondamente rinnovato rispetto a quello della 911 SC e sviluppa la notevole potenza di 231 cv. Per chi desidera un look più aggressivo e per quei mercati in cui la 911 Turbo non è disponibile viene introdotta l'opzione M491, riservata alle 911 Carrera 3.2 Coupè: passaruota allargati, spoiler anteriore e alettone posteriore identici alla versione sovralimentata.
Ancora una volta viene realizzata una speciale versione per le corse, denominata 911 SC/RS e pensata per l'utilizzo nel gruppo B. Viene prodotta in circa 20 esemplari, dotati di un propulsore 3.0 capace di ben 255 cv nella versione stradale.
I modelli del 1985 ricevono un cambio migliorato e la possibilità dell'opzione Turbo-Look anche in abbinamento alla carrozzeria Cabriolet e Targa, priva però del vistoso alettone posteriore che rimane prerogativa della Coupè.
Nel 1986, dopo uno stop di 2 anni, la 911 Turbo riprende ad essere commercializzata negli Stati Uniti grazie ad un particolare propulsore che rispetta le severe norme anti inquinamento, pur denunciando circa 20 cv in meno rispetto alla versione europea che continua ad essere prodotta senza modifiche.
Le Carrera 3.2 ricevono migliorie a livello di assetto e viene offerta in opzione la capote ad azionamento elettrico sulla Cabrio. E' disponibile anche un nuovo modello di cerchi in lega definito “dial”, che però non riesce a imporsi nei confronti dei classici Fuchs.
Per la prima volta, nel 1987 Porsche propone la 911 Turbo anche in versione Targa e Cabrio, realizzate comunque in basso numero di esemplari rispetto alla larga diffusione della corrispondente versione Coupè. Le Carrera 3.2 ricevono un cambio di nuova concezione, inizialmente denominato 950/00 e successivamente G50: derivato dalle esperienze accumulate con la Porsche 959, si distingue per robustezza, manovrabilità migliorata e nuovo sistema di sincronizzazione esteso anche alla retromarcia.
Nasce anche la 911 Carrera 3.2 Club Sport, un modello destinato alle competizioni di club e ad un impiego in circuito non esasperato. La dotazione è spartana e può contare su un assetto specifico, senza tuttavia volere essere una versione RS. Per celebrare la 250.000° 911 prodotta viene presentata la 911 3.2 Giubileo, con verniciatura blu diamante e selleria in pelle blu e argento.
Anche la Porsche 911 Turbo è oggetto di modifiche: viene introdotta ufficialmente l'opzione M506 Flachbau, ovvero la carrozzeria con frontale spiovente e sfoghi d'aria posteriori ispirata alla Porsche 935 da corsa. Spesso le vetture ricevono anche una leggera preparazione meccanica che ne eleva la potenza a 330 cv.
Il 1988 non fa registrare modifiche di rilievo e la produzione prosegue senza cambiamenti fino al 1989 quando la 911 Turbo viene finalmente dotata di un cambio a 5 rapporti derivato dal modello G50 della Carrera 3.2, debitamente rinforzato.
L'ultimo modello ad essere commercializzato è la 911 Speedster, splendida versione basata sulla 911 Carrera 3.2 Cabrio e contraddistinta dal basso profilo del parabrezza e dalla copertura in plastica della capote con le tipiche gobbe. Si riallaccia concettualmente alla Porsche 356 Speedster, dalla quale riprende l'idea di auto spartana e da usarsi rigorosamente col bel tempo. La capote infatti è poco più che un riparo di emergenza ad azionamento manuale.
La 911 Speedster è disponibile sia con carrozzeria standard che con l'opzione Turbo-Look che le dona un aspetto ancora più aggressivo e che sarà perciò la preferita dalla maggior parte degli acquirenti.
Con la Speedster si chiude la carriera della serie Carrera 3.2, ormai pronta ad essere sostituita dalla innovativa Porsche 964 che l'ha già affiancata e andrà a continuare il mito della Porsche 911 negli anni '90.
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