Versioni
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Porsche 914
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6
(prodotta dal 1970 al 1972)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: N.D.
rarità:    |
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4
(prodotta dal 1970 al 1972)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: N.D.
rarità:   |
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1.7
(prodotta dal 1973 al 1973)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: N.D.
rarità:   |
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2.0
(prodotta dal 1973 al 1976)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: N.D.
rarità:  |
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1.8
(prodotta dal 1974 al 1976)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: N.D.
rarità:  |
: modello di larga diffusione;
 : modello diffuso, facilmente reperibile;
  : modello raro, media reperibilità;
   : modello raro, difficile reperibilità;
    : modello estremamente raro;
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Cenni storici
Il progetto della Porsche 914 trae origine sul finire degli anni '60 dall'accordo tra Ferry Porsche e Heinz Nordhoff, all'epoca a capo della Volkswagen, come una sorta di joint-venture ante litteram finalizzata alla costruzione di una nuova vettura a motore centrale che potesse sostituire la Porsche 912.
L'accordo per la realizzazione di una piccola sportiva comportava vantaggi per entrambi i marchi: Volkswagen avrebbe fornito la motorizzazione base e buona parte della componentistica, mentre Porsche avrebbe sfruttato la propria esperienza per rivitalizzare il 4 cilindri VW, oltre a proporre un propulsore a 6 cilindri derivato da quello della Porsche 911 T. L'assemblaggio della 914 invece sarebbe stato curato dallo specialista tedesco Karmann.
Nel 1968 però un improvviso cambio ai vertici Volkswagen dovuto alla scomparsa di Nordhoff stravolge i precedenti accordi verbali, mettendo seriamente a rischio la realizzazione della Porsche 914 a causa di un imprevisto aumento dei costi produttivi che si rivelerà deleterio per il successo del modello.
Malgrado tutto la nuova vettura debutta al salone di Francoforte del 1969, ottenendo inizialmente un certo consenso di pubblico. Piacciono subito l'impostazione a due posti con motore centrale e la praticità del tetto asportabile tipo Targa, senza trascurare i bassi consumi ottenuti grazie al peso inferiore alla tonnellata.
L'ottima distribuzione dei pesi favorisce un comportamento su strada molto efficace, sicuramente favorito dalle sospensioni anteriori di derivazione Porsche 911. L'impianto frenante può contare su quattro dischi mentre la trasmissione è a cinque rapporti per tutte le versioni, con la semi automatica Sportomatic offerta in opzione.
Fin dall'inizio la Porsche 914 è commercializzata in due versioni: la 914/6 dotata di propulsore Porsche da 110 cv e la più economica 914/4 con motore boxer Volkswagen da 1.700 cm3 e 80 cv. Entrambe possono essere acquistate in configurazione standard o con il più completo allestimento S che include anche i classici cerchi Fuchs.
Il 1973 fa registrare un cambio della denominazione: le due varianti della 914 ora prendono il nome dalla cilindrata dei rispettivi motori, perdendo l'indicazione del numero dei cilindri che le caratterizzava.
Nel 1974 Volkswagen si ritira dal progetto, impegnandosi comunque a fornire le motorizzazioni. Alla base si colloca il 1.8 da 85 cv mentre la versione di maggior cilindrata riceve un propulsore VW due litri a quattro cilindri in sostituzione del boxer di derivazione 911.
Questo cambiamento si rivela negativo per le sorti commerciali della 914: la perdita del motore Porsche toglie appeal al modello e non giustifica l'elevato prezzo di acquisto.
Con questa configurazione meccanica la Porsche 914 resta in listino fino al 1976: dopo la breve parentesi della Porsche 912 E lascia il passo alla nuova Porsche 924 a motore anteriore che va a ereditarne il ruolo di entry level della gamma Porsche.
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