Versioni
top gear, lightweight, eventi, clubsport, motorsport, 993, GS america, gemballa, 996, cabrio, supercup, autocar, 928, techart, RSR, le mans, cayman, almeras, racing, 9ff
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Porsche 964
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Carrera 4 Coupè
(prodotta dal 1989 al 1993)
carrozzeria: coupe,
trazione: integrale
esemplari prodotti: 13.353 unità
rarità: |
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Carrera 2 Coupè
(prodotta dal 1990 al 1993)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 18.219 unità
rarità: |
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Carrera 2 Cabrio
(prodotta dal 1990 al 1994)
carrozzeria: cabrio,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 11.013 unità
rarità: |
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Carrera 2 Targa
(prodotta dal 1990 al 1993)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 3.534 unità
rarità:  |
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Carrera 4 Cabrio
(prodotta dal 1990 al 1993)
carrozzeria: cabrio,
trazione: integrale
esemplari prodotti: 4.802 unità
rarità: |
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Carrera 4 Targa
(prodotta dal 1990 al 1993)
carrozzeria: targa,
trazione: integrale
esemplari prodotti: 1.329 unità
rarità:   |
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Turbo
(prodotta dal 1991 al 1992)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 3.360 unità
rarità:  |
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Carrera RS
(prodotta dal 1992 al 1992)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 2.282 unità
rarità:   |
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Carrera RS America
(prodotta dal 1992 al 1994)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 701 unità
rarità:    |
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Carrera 2 Cabrio Turbo-look
(prodotta dal 1992 al 1993)
carrozzeria: cabrio,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 1.171 unità
rarità:    |
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Turbo S
(prodotta dal 1992 al 1992)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 80 unità
rarità:     |
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Speedster
(prodotta dal 1993 al 1993)
carrozzeria: speedster,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 930 unità
rarità:    |
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Giubileo
(prodotta dal 1993 al 1993)
carrozzeria: coupe,
trazione: integrale
esemplari prodotti: 911 unità
rarità:    |
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Carrera RS 3.8
(prodotta dal 1993 al 1993)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 129 unità
rarità:     |
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Turbo 3.6
(prodotta dal 1993 al 1994)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 1.437 unità
rarità:   |
: modello di larga diffusione;
 : modello diffuso, facilmente reperibile;
  : modello raro, media reperibilità;
   : modello raro, difficile reperibilità;
    : modello estremamente raro;
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Cenni storici
Il 1989 è da considerarsi come un anno di transizione, in quanto alla consueta gamma della serie 911 Carrera 3.2 viene affiancata la nuova Porsche 911 Carrera 4 in versione coupè, identificata dal numero di progetto 964.
La Porsche 964 è un progetto fortemente rinnovato rispetto al modello precedente, anche se l'aspetto esteriore appare come un riuscito restyling delle forme originali. Viene stimato che quasi il 90% dei componenti siano di nuova concezione, pertanto si può ragionevolmente parlare di una nuova generazione di 911.
Tecnicamente la novità più evidente è il ricorso alla trazione integrale, con la coppia ripartita in condizioni normali al 69% al posteriore e al 31% all'avantreno. In particolari condizioni di aderenza
però l'interazione di centralina elettronica, differenziali e sensori dell'ABS può variare questa ripartizione, andando a privilegiare l'assale con maggiore aderenza.
Il propulsore della Porsche 964 è il modello M640/01: ha una cilindrata di 3.600 cm3 ed eroga 250 cv di potenza. Adotta una nuova accensione a due candele per cilindro e il catalizzatore metallico con sonda Lambda (è la prima vettura di serie a montarlo) ma si mantiene fedele al raffreddamento ad aria e alla distribuzione a due valvole per cilindro.
Le sospensioni prevedono lo schema McPherson all'anteriore e sospensioni indipendenti con bracci diagonali al posteriore. Lo sterzo è servoassistito e la dotazione di serie prevede il sistema anti-bloccaggio della frenata ABS. Finisce purtroppo l'era dei cerchi Fuchs, sostituiti dai Design 90 a sette razze dal design fin troppo sobrio.
A livello estetico la novità più rilevante è l'impiego di nuovi scudi paraurti perfettamente integrati con le forme della carrozzeria e l'introduzione dei nuovi gruppi ottici. All'anteriore ci sono nuove luci di posizione ed indicatori di direzione integrati nel fascione, mentre la coda è caratterizzata da fanali monocromatici uniti dalla consueta fascia rifrangente.
La parte posteriore vede l'introduzione di un nuovo spoiler retrattile che integra la griglia di raffreddamento: azionato da un meccanismo elettrico, fuoriesce automaticamente superati gli 80 Km/h e rientra nella propria sede una volta che la velocità scende sotto i 10 Km/h.
La vera svolta avviene però nel 1990, quando la vecchia stirpe delle Porsche 911 Carrera 3.2 esce definitivamente di scena e per contro viene ampliata la gamma della 964. La versione a quattro ruote motrici viene infatti affiancata dalla 911 Carrera 2 a trazione posteriore, realizzata per i clienti fedeli alla tradizione che non avevano visto di buon occhio il passaggio alla trazione integrale.
Per gli appassionati del marchio più fedeli infatti la Porsche 911 deve il suo fascino anche al particolare impegno che richiede per essere condotta al limite.
La meccanica della Carrera 2 ricalca quella della versione 4, ad eccezion fatta per la trasmissione più convenzionale. Riceve però una nuova trasmissione automatica in esclusiva, denominata Tiptronic. Questo particolare tipo di cambio deriva dalla esperienza delle competizioni e permette di essere azionato con un semplice tocco della leva, in avanti per salire di marcia e all'indietro per eseguire le scalate.
Vengono poi presentate le consuete varianti di carrozzeria: alla classica coupè si affiancano la versione 964 Cabriolet dotata di capote elettrica e la 964 Targa con lunotto fisso e tettuccio rigido asportabile.
Le vetture destinate al mercato statunitense sono dotate di airbag per guidatore e passeggero, che diverranno di serie per tutti i mercati con guida a sinistra a partire dall'anno successivo.
Per competere nel trofeo monomarca “Porsche Carrera Cup” viene approntata una speciale versione da competizione basata sulla Carrera 2: spogliata di tutto il superfluo e dotata di roll-bar e impianto frenante potenziato, è mossa da uno propulsore leggermente elaborato capace di erogare 260 cv. Si tratta ovviamente di una vettura dedicata alla pista, priva di omologazione per la circolazione su strada.
La novità per l'anno 1991 è la nascita della nuova 911 Turbo, contraddistinta dalla sigla interna 965.
La parentela con la versione precedente è abbastanza marcata, nonostante la carrozzeria sia perfettamente allineata all'estetica della serie 964: il propulsore conserva la cilindrata di 3300 cm3, seppur migliorato sotto numerosi aspetti e dotato di catalizzatore a tre vie per uniformarsi alle norme comunitarie. Turbina e scambiatore di calore di maggior diametro unitamente ad una nuova iniezione della serie K-Jetronic permettono alla 911 Turbo di ottenere una maggior potenza (320 cv) diminuendo addirittura le emissioni inquinanti.
Esteticamente la Porsche 911 Turbo si distingue per i passaruota allargati e il tipico alettone posteriore fisso all'interno del quale trova spazio l'intercooler. Gli specchietti retrovisori di forma squadrata lasciano il posto a più moderni elementi dalla forma a goccia, che saranno adottati su tutta
la gamma a partire dal 1992.
E' proprio il 1992 a introdurre interessanti novità: compare infatti la bella 911 Carrera 2 Cabriolet Turbo-Look, caratterizzata dai passaruota allargati sulla falsariga della versione sovralimentata ma priva del voluminoso alettone posteriore fisso. Tutti la gamma viene equipaggiata con nuovi cerchi da 17” denominati Cup che riprendono il disegno di quelli utilizzati dalle vetture del trofeo monomarca Porsche.
Il modello più interessante è però la 964 Carrera RS, concettualmente erede della mitica 911 Carrera RS 2.7 del 1973. Realizzata espressamente per i clienti sportivi, questa particolare versione sacrifica tutti gli accessori superflui in favore della massima leggerezza. L'assetto e la trasmissione subiscono modifiche ad hoc, così come il motore (denominato M64/03) che riceve 10 cv supplementari per un totale di 260.
La Porsche 964 RS non ottiene l'omologazione stradale negli Stati Uniti, perciò la Casa decide di proporre una versione alternativa per i suoi clienti americani. Nasce così la 911 Carrera RS America, fondamentalmente una Carrera 2 standard dotata di assetto sportivo e alettone posteriore fisso, priva di tutte quelle raffinatezze tecniche che caratterizzano la RS classica.
Al salone di Ginevra viene presentata anche la straordinaria 911 Turbo S: più leggera di 180kg rispetto alla versione standard, può contare su un propulsore elaborato capace di erogare circa 380 cv grazie a nuovi alberi a camme, accensione e una accurata messa a punto. Esteticamente si distingue per le prese d'aria sui parafanghi posteriori e i cerchi scomponibili da 18”.
Nel 1993 la 964 è ormai prossima alla fine del suo ciclo vitale ma Porsche presenta nuove interessantissime versioni che diverranno molto ambite dagli appassionati negli anni a venire.
La 911 Turbo 3.6 riceve un nuovo motore con cilindrata di 3.600 cm3 derivato da quello delle Carrera aspirate con tutte le opportune modifiche per renderlo adatto alla sovralimentazione. La potenza raggiunge i 360 cv ma è soprattutto la coppia di 520 Nm ad impressionare, perchè un simile valore non è mai stato raggiunto nemmeno dalla Porsche 928 con motore a otto cilindri.
La 964 RS riceve una variante ancora più esasperata: è la rara RS 3.8 che abbina la scocca allargata in stile 911 Turbo ad un propulsore aspirato con cilindrata maggiorata e impianto frenante di derivazione Turbo S. Spogliata di tutto il superfluo, è praticamente una vettura “pronto corsa” dotata addirittura di spoiler posteriore regolabile.
Riprendendo una tradizione consueta, Porsche declina anche la 964 cabrio in versione Speedster: parabrezza basso e copertura della capote con le caratteristiche gobbe donano alla vettura un aspetto inconfondibile. Ufficialmente è disponibile solo con carrozzeria Slim, ma vengono ugualmente realizzati alcuni esemplari Turbo-Look con passaruota allargati su specifica richiesta dei clienti.
Per celebrare i 40 anni trascorsi dalla presentazione al pubblico della prima Porsche 911 viene commercializzata la 964 Giubileo. Meccanicamente è basata sulla Carrera 4 ma adotta la scocca allargata della versione Turbo, disponibile in due colori soltanto: il classico argento e un caratteristico viola melanzana che la rende inconfondibile.
Le ultime Porsche 964 lasciano la fabbrica nel gennaio 1994, quando le linee produttive vengono integralmente convertite alla produzione della nuova Carrera 993 che ne raccoglierà il testimone.
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