Versioni
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Porsche 993
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Carrera Coupè
(prodotta dal 1994 al 1997)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 14.541 unità
rarità: |
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Carrera Cabriolet
(prodotta dal 1994 al 1997)
carrozzeria: cabrio,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 7.730 unità
rarità:  |
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Carrera RS
(prodotta dal 1995 al 1996)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 1.014 unità
rarità:    |
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GT2
(prodotta dal 1995 al 1997)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 237 unità
rarità:     |
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Turbo
(prodotta dal 1995 al 1998)
carrozzeria: coupe,
trazione: integrale
esemplari prodotti: 5.978 unità
rarità:  |
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Carrera 4 Coupè
(prodotta dal 1995 al 1997)
carrozzeria: coupe,
trazione: integrale
esemplari prodotti: 2.884 unità
rarità:   |
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Carrera 4 Cabriolet
(prodotta dal 1995 al 1997)
carrozzeria: cabrio,
trazione: integrale
esemplari prodotti: 1.284 unità
rarità:   |
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Carrera 4S
(prodotta dal 1996 al 1998)
carrozzeria: coupe,
trazione: integrale
esemplari prodotti: 4.501 unità
rarità:  |
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Targa
(prodotta dal 1996 al 1998)
carrozzeria: targa,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 4.583 unità
rarità:  |
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GT1
(prodotta dal 1996 al 1996)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: N.D.
rarità:     |
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Carrera S
(prodotta dal 1997 al 1998)
carrozzeria: coupe,
trazione: posteriore
esemplari prodotti: 4.493 unità
rarità:  |
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Turbo S
(prodotta dal 1998 al 1998)
carrozzeria: coupe,
trazione: integrale
esemplari prodotti: 345 unità
rarità:    |
: modello di larga diffusione;
 : modello diffuso, facilmente reperibile;
  : modello raro, media reperibilità;
   : modello raro, difficile reperibilità;
    : modello estremamente raro;
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Cenni storici
Presentata a fine 1993 e commercializzata a partire dall'inizio dell'anno successivo, la Porsche 993 rappresenta l'ultima tappa evolutiva della 911 intesa in senso classico. Pur mantenendo il raffreddamento ad aria e una struttura di base derivata dalla serie precedente Porsche introduce una vastissima serie di migliorie tecniche ed estetiche, dando origine a quella che molti considerano a buon diritto la migliore 911 di sempre.
Esteriormente si notano muso e coda completamente ridisegnati e caratterizzati da linee molto più morbide di quelle già viste sulla Porsche 964. Il frontale presenta parafanghi meno pronunciati e gruppi ottici in posizione molto più inclinata, simili in un certo senso a quelli della Porsche 959, mentre la coda assume un profilo arrotondato con passaruota splendidamente bombati.
La versione cabriolet beneficia di una capote di nuova concezione, dotata di azionamento elettrico, frangivento opzionale e lunotto in plastica sostituibile in caso di usura tramite appositi attrezzi.
Vengono mantenuti lo spoiler ad azionamento automatico e, per l'ultima volta, la tipica fascia catarinfrangente che collega i fanali posteriori. I terminali di scarico sono ora doppi, uno per lato.
L'abitacolo non si discosta particolarmente dal modello precedente: le modifiche più evidenti sono il volante e il pomello del cambio ridisegnati, unitamente ai sedili di nuova concezione. La strumentazione mantiene i consueti cinque strumenti circolari, con il contagiri centrale per avere la maggiore visibilità possibile.
Il propulsore inizialmente impiegato è il modello M64/05 da 272 cv sostituito a partire dal model year 1996 con la versione M64/21 capace di sviluppare una potenza di 285 cv. L'incremento è merito del nuovo Varioram, ovvero un sistema di aspirazione con condotti a lunghezza variabile.
Per tutti i modelli vengono impiegati trasmissioni a sei marce che, grazie alla leggera scatola del cambio in lega pressofusa, possono vantare lo stesso peso del precedente modello a cinque velocità.
Le versioni aspirate a due ruote motrici sono disponibili anche con una versione migliorata del classico cambio automatico Tiptronic, aggiornato con un nuovo software più adatto ad un utilizzo sportivo.
Il 1995 vede l'introduzione delle versioni 993 Carrera 4 a trazione integrale, 993 Carrera RS (alleggerita e con propulsore 3.8 capace di sviluppare 300 cv) e soprattutto la nuova attesissima 993 Turbo.
La 993 Turbo stupisce fin da subito per le sue prestazioni eccezionali e per una scheda tecnica di tutto rispetto. Per la prima volta vengono impiegate simultaneamente la doppia sovralimentazione e la trazione integrale, divenuta necessaria per gestire l'enorme potenza di 408 cv. Esteticamente propone le classiche modifiche che Porsche riserva alle 911 sovralimentate a partire dal 1975: prassaruota allargati, spoiler anteriore e alettone posteriore fisso, necessario per ospitare l'intercooler.
Ancora più estrema è la variante corsaiola 993 GT2: basata sulla 993 Turbo priva della trazione integrale è l'arma con cui Porsche intende competere nei campionati Gran Turismo ed Endurance. L'aspetto esteriore è inconfondibile, con enormi passaruota rivettati alla carrozzeria e ala posteriore biplano con profilo regolabile. Il motore M64/60R eroga inizialmente 430 cv, passati a quota 450 con la successiva versione Evolution. La produzione è limitata a circa 200 esemplari, ovvero quelli strettamente necessari per ottenere l'omologazione necessaria per le corse.
Nel 1996 nasce la nuova Porsche 993 Targa, erede della fortunata versione con tettuccio rigido asportabile che per tanti anni ha costituito una valida alternativa alla cabriolet. Scompare però il classico roll-bar centrale fisso e viene introdotto un innovativo tetto in cristallo scorrevole.
La 993 Carrera 4S ripropone invece la splendida opzione Turbo-Look: meccanicamente è identica alla Carrera 4 ma adotta la carrozzeria allargata della 993 Turbo, unitamente al suo impianto frenante. L'unica differenza estetica rispetto alla versione sovralimentata e l'assenza del vistoso alettone posteriore, sostituto dal consueto spoiler retrattile.
L'unico modello nuovo dell'anno 1997 è la splendida 993 Carrera S: anche questa volta viene ripresa la caratterizzazione estetica della 993 Turbo abbinata alla meccanica della Carrera a due ruote motrici. L'impianto frenante rimane quello di serie (a differenza della Carrera 4S) ma viene introdotto un nuovo spoiler retrattile con griglia sdoppiata, una sorta di omaggio a quella impiegata su alcune varianti della Porsche 356.
L'avvento del 1998 segna la fine di un'epoca: la produzione della serie 993 è ormai giunta alle fasi finali e tutta l'attenzione è rivolta al nuovo modello che arriva a sostituirla. Si tratta della Porsche 996, la prima 911 a introdurre il propulsore con raffreddamento a liquido e distribuzione a quattro valvole per cilindro.
Il canto del cigno è rappresentato dalla straordinaria Porsche 993 Turbo S, ultima evoluzione della stirpe 993. Basata sulla 993 Turbo a trazione integrale, è caratterizzata da un kit aerodinamico dedicato e dalle vistose prese d'aria sui passaruota posteriori. Completano la dotazione gli interni rifiniti con particolari in fibra di carbonio e una elaborazione del motore che ne incrementa la potenza fino alla soglia dei 424 cv.
Si chiude qui l'epopea delle Porsche dotate del mitico propulsore “flat-six” raffreddato ad aria, per molti puristi le uniche vere 911. Probabilmente l'impostazione meccanica risalente a quasi 35 anni prima non avrebbe permesso ulteriori sviluppi e incrementi prestazionali, ma senza dubbio si tratta di una svolta epocale che dà un taglio netto con la tradizione delle sportive di Stoccarda.
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